Quaresima

Nemmeno la capisco appieno, ma le cose cambiano.

Vado su reddit r/ Italy e mi domando se sia il caso di cambiare il mio flair con la bandierina della regione Marche. Ma non sono ancora lì!

Non voglio scrivere alla scuola ancora, non sappiamo ancora se dovremo vivere in un luogo dove l’affitto sia bassissimissimo, perché dovremo sopravvivere con il lavoro freelance, oppure andare in centro, stare bene, o in collina, con macchina, e quindi permetterci di stare vicino al Lido di Fano, come scuola per M.

Non voglio vedere nessuno, è difficile per gli altri da capire. Voglio pensare solo a me, solo a noi.

Il cambiamento è enorme, e mi ingolfava.

Poi, la rivelazione. La chiarezza. Gaia è mamma, Dio è padre. È così semplice. Pezzetti di divino in ogni creatura, ma certo! Credere in Dio, in quanto Dio Amore che Crea, non preclude credere nella Scienza. La Scienza analizza tutto ciò che si è evoluto, ma non sa ancora cosa abbia messo il seme iniziale della vita nella fertile Gaia, madre terra. Ed è Dio. E Dio alle volte ha cercato di avvicinarsi a noi, e ha scelto di inviare un uomo pregno di divinità, così tanto da essere suo figlio più direttamente di tutti noi, santi, gente per strada, ha scelto mille modi di parlarci, perché con voce diretta non lo capiremmo, come potremmo? Come se piantassimo un seme da cui nasce tutto un microsistema e poi formiche e altri insetti e cercassimo di parlare con le formiche, come potrebbero capirci? Capiscono solo quel che fanno, quello che possono. Noi capiamo molto, tantissimo. Ma non possiamo capire tutto. E la mamma terra, la mamma natura, lei partorisce, la vita esce da ogni poro, e questo dovrebbe bastarci per ricordare che quello che lei esprime, è l’amore di dio, che arriva in ogni infinitesimale manifestazione di amore, nel mio cane e gatto che dormono insieme, nella bellezza di ogni fiore, nella particolarità di ogni albero. Lei ci ama, e ama tutto ciò che viene da lei, e da dio, insieme.

E mi distendo, e mi rilasso. E penso all’ansia e all’infelicità di molti atei, e alla serenità e tranquillità e pace che sentivo vicino a tanti cristiani, e mi rassegno all’evidenza, e sono sollevata, e così va.

Io ho bisogno solo di serenità, e di fiducia, e di sapere che ha senso questo amore infinito che provo per tutto questa che mi circonda, ogni minima espressione della natura. La vita che sento così definita e concreta in ogni filo d’erba a cui mi avvicino, e devo smettere di allontanarmene per fare piacere a chi mi circonda, a una chiamata intellettualistica che non ha alcun senso. Mi permetto di riavvicinarmi, e di gioire, e di confidare che andrà tutto bene.

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