The Perfect Parent/Il genitore perfetto

Vashti Bunyan in Leeds 9 4 2010
Vashti Bunyan in Leeds 9 4 2010

Almost exactly five years ago today, when I went to see the lovely Vashti Bunyan perform in Leeds, I was left with a million thoughts. It was mainly what she said, the almost sadness at her having to leave her music to become a parent, mixed with a sort of resignation.

Today, as I walked back from dropping off my Maggie at school with Zoom, I had my usual random thoughts and smiled to myself.

Two main things.

The first is: we can go through life either choosing who to be, or being a reaction to something or someone.
I know I could only react when I first came across people within the alien Italian society, at age 12, and tumbled my way through being different reactions to people until very, very recently.

It is extremely hard to choose to be someone, and at the same time it is really easy, as many bloggers I follow have pointed out, and, fortunately for me, point out on a regular basis.

It is a matter of choosing who you want to be, every moment. Every time I fail, and react badly or in a way that will eventually cause me or others harm, I breathe and seem to somehow be finding my way back to choosing who I want to be.

There were few constancies in the million ways I reacted, the positive ones I hold on to and hold dear as I firmly believe they are universally good ideas:

1) Never ever use some painful truth someone told you about themselves against them, either to their face or behind their back.

2) Never have fun at anybody else’s expense.

3) Never gain anything at anybody else’s expense.

4) Never wish ANYBODY harm.

Unfortunately, my gut reactions and past traumas or slightly cracked mind or what have you meant I wasn’t always kind when I felt attacked, whether the attack was deliberate or not, quite the opposite. Because on the other hand most of the time one of my distinguishing qualities is precisely to be kind, the people around me are in deep shock when I’m not.

So, my objective in the past few months and for the years to come and till the end of my days is and always will be to choose who I want to be, rather than be a reaction to something or someone. I recommend this to anyone.
The second thought was about parenthood.

When people with new babies on the way ask for advice and even when they don’t, I always say:

1) trust yourself, and then your partner, over and above anybody else when it comes to what to do with baby

2) love him or her, love them to bits, shower them, spoil them, inundate them in constant love. They should never ever doubt that you love them.

Because, when you grow up loved without any doubt, when no matter who you feel you are is loved by your parents, or at least a sibling, SOMEONE in your life as a child, you grow up thinking that you can choose to be who you feel you are and that it’s ok. You will have reacted only to love and respect for yourself and so you will consider it natural to be loving and respectful of others. Then you can lead a healthier, more fulfilling, easier life, a better person for the rest of the world around you.

People who either through abuse, or neglect, or simple selfishness, have grown up experimenting with who to be, will often grow up to be reactions, and have to struggle far more when older to choose to be something good, something happy, which would otherwise seem like such an obvious choice of who to be.

God this is a convoluted way to express a simple pair of thoughts. But I had to put it out there.

If you ever need to choose just one way to be, always, read this, by a fellow blogger who is always inspiring me heaps, just Be Kind.

a-z challenge: k

**************************************************************

Quasi esattamente cinque anni fa, quando sono andata a sentire la bella Vashti Bunyan in Leeds, ero venuta via con un milione di pensieri. Era soprattutto ciò che aveva detto, la quasi tristezza per la sua scelta di abbandonare la sua musica per diventare genitore, mista a una specie di rassegnazione.

Comunque, mentre tornavo a piedi con Zoom oggi dopo aver lasciato Maggie a scuola avevo i miei soliti pensieri sparsi e sorridevo a me stessa.

Due cose principali.

La prima e’: possiamo attraversare la vita scegliendo chi siamo, oppure essendo una reazione a qualcosa o qualcuno.

Ho dovuto reagire quando ho incontrato l’aliena società italiana, all’età di 12 anni, e mi sono sbattuta qua e la’ attraverso diversi modi di reagire alle persone fino a molto, molto recentemente.

E’ estremamente difficile scegliere di essere qualcuno, eppure allo stesso tempo è davvero facile, come molti blogger che seguo ripetono regolarmente. E’ questione di scegliere chi vuoi essere, ogni momento.

Ogni volta che fallisco, e reagisco male o in un modo che causerà danno a me stessa o a qualcun altro prima o poi, respiro e in qualche modo sto riuscendo a tornare a scegliere chi voglio essere. C’era qualche costanza nei mille modi in cui reagivo, quelle positive me le tengo care in quanto le trovo universalmente necessarie e vere:

1) Mai usare una verità dolorosa che qualcuno ti ha detto di se’ stessi contro di loro, ne’ in faccia ne’ alle loro spalle.

2) Mai divertirsi alle spese di qualcun altro.

3) Mai guadagnare niente alle spese di qualcun altro.

4) Mai augurare a NESSUNO del male.

Sfortunatamente, le mie reazioni istintive e traumi passati o la mia mente vagamente lacerata o quel che ti pare hanno significato che non ero sempre gentile/buona quando mi sentivo attaccata, che l’attacco fosse deliberato o meno, anzi il contrario. Siccome d’altro canto la maggior parte del tempo una delle mie qualità più distintive e’ proprio quella di essere gentile/buona, le persone intorno a me sono profondamente scioccate quando non lo sono.

Il mio obiettivo nei mesi passati e per gli anni a venire e fino alla fine dei miei giorni e’ e sarà sempre di scegliere chi voglio essere, piuttosto che essere una reazione a qualcosa o qualcuno. Raccomando questo a chiunque.

Il secondo pensiero riguardava l’essere genitori. Quando persone con bebè nuovi o in arrivo chiedono consiglio ma anche quando non lo fanno io dico sempre:

1) fidati di te stessa, e del/la tua partner, sopra e al di sopra di chiunque altro quando devi decidere cosa fare col tuo bebè.

2) amalo o amala, amali alla follia, inondali, viziali, versagli addosso infinite quantità di amore. Non dovrebbero mai dubitare che li ami.

Quando cresci amato senza alcun dubbio, quando non importa chi tu sia viene amato dai tuoi genitori, o almeno un fratello o una sorella, QUALCUNO nella tua vita da bambino, cresci pensando che puoi scegliere di essere chi ti senti di essere e che ciò e’ ok. Avrai reagito solo ad amore e rispetto e quindi reputerai naturale amare e rispettare gli altri. E potrai vivere una vita più salutare, più soddisfacente, più facile, oltre che diventare una persona migliore per il resto del mondo che ti circonda.

Le persone che per via di abuso, o abbandono, o semplice egoismo, sono crescite sperimentando con chi essere, spesso cresceranno come reazioni. Faranno quindi molta fatica più in la’ se dovranno scegliere di essere qualcosa di buono, qualcosa di felice, qualcosa che altrimenti sarebbe una scelta molto ovvia di chi essere.

Accipicchia questo è un modo complicato di esprimere un paio di semplici pensieri. Dovevo pero’ metterli la’ fuori.

Doveste mai scegliere un solo modo per essere, sempre, leggete questo, di una blogger che mi ispira moltissimo, su come sia importante essere almeno buoni e gentili.

a-z challenge: k

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s