About the antipodes and our society over here./Sugli antipodi e la nostra società da queste parti.

I’ll keep it short.
A new girl has started working with us. Her name is J. and she is the sunshine. She hails from New Zealand. This girl stunned me into realising that she is like the human beings I grew up surrounded by, when I was little. My formative years, when you decide how the world is.
No wonder I grew up completely defenceless and naive, there is no need for defences and guile with people like that. Now I watch her and hope and pray England doesn’t wear her down.
I am also translating my father’s diary. What an incredible life he’s had. We often wondered at his naivete, we thought, of following random strangers into very dangerous situations, many of them miraculously escaped alive from. But as I translate an old story from back in Australia, where he followed an Aborigine and discovered incredible sites of sacred aboriginal art, I understand him even more: if you don’t follow the random stranger nothing new and incredible will ever happen to you.

muse-thoughts of a dying atheist(MCROB) by robertjgunn

La faccio breve.
C’è una ragazza che ha iniziato a lavorare da noi, che si chiama J. E’ il sole in persona, sempre aperta, sincera, piena di entusiasmo e vita. Viene dalla Nuova Zelanda, dove io ho passato i miei anni giovanissimi e più formativi: capisco ora che è evidente che io non avessi formato tutte le difese che caratterizzano l’essere occidentale, perché non c’era bisogno di difese con gente così.
Ora spero che questa società inglese e fredda non le distrugga la gioia di vivere.
Mio padre ha fatto una vita incredibile, certo, ma ora che sto traducendo quello che ha fatto in Australia, e la scena dove parla di aver seguito un aborigeno e le cose che ha scoperto, mi trovo a non sorprendermi, ancora di meno , della sua tendenza a seguire o sconosciuto per vie oscure e in completa fiducia dell’altro, nonostante varie volte gli sia finita davvero davvero male! Quello che ha visto insieme all’aborigeno è speciale, ma non sarebbe mai successo se fosse sempre stato attento. Lui, invece, attivamente cercava e inseguiva l’avventura. E’ così che si fa, per vivere.

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