Pensieri Sparsi/Random thoughts

I shouldn’t write when a little low. Writing when low is like shopping when hungry: I overindulge, I crave, I want more and more and I wallow in my own abundance of thoughts (or food ideas, depending on whether you’re still on the simile or back to my original point).

However, I write to get me out of the slight blues, so, I must write!

Today I told my director that I’d be quite happy to be solely responsible for the most out-of-the-way, lonely job of all. I had just reassured my dad I wouldn’t forget my skills (customer service I guess), but it came that way, and I let it go that way. Truth is, I like it.

A long time ago when I was twenty-odd but even just last year, I lived for living. I believed friends were paramount, immediate family too, and I believed in doing something great, something good, something adventurous. The big adventure turned out to be bringing up my boys and then meeting my husband and the new little girl, and of course we kept on moving (rather than travelling… hey, travelling is far more fun, I’m old, I want to stop moving and start travelling). But a long time ago and up to last year my dream was to have a big big house where I could pervade with my intentions and spirit but be progressively less obtrusive, less visible, sort of disappear. See, despite my obvious people skills, I am very shy around people, people scare me, they are capable of surges of anger, hatred, vindictiveness, spite that I never, ever learnt to deal with. So I kind of love people, but am terrified of people at the same time. Hence my wanting to gradually disappear.

My dog just had an operation: he had a double hernia in his bottom, which meant he was having more and more trouble pooing. As he wasn’t in pain, we kept postponing the operation as we had less and less money, but one day he was yowling in pain and twisting and so we brought him in for an emergency and he is now finally fine. He is running again, happy and as peaceful as ever, and I never thought there’d be a day where I was happy to see his now healthy and proper poo.

I get it now, when I spent hours getting all upset because friends weren’t responding to my emails, or making time to see me. I get it now. Years they put up with me, but I get how difficult it is when you work everyday. I still think life should be more about the people you choose to like and less about your work, but there you go: money is needed and slowly you end up going to the pub with the people you see everyday, rather than with the friends you sought out so much.

I seem to have nothing more to say. I am grateful for the friend who reread my novel, and know it will take me forever till I can finishing editing it. I’m so glad I did the Nanowrimo thing.

I am finally talking less, not struggling to talk, seeking people out less, finally less intense, though, as my optician colleague said, still hyper. I am finally less and less than I ever ever was. This is all it took to finally learn the Eastern art of disappearing. Those who have money go travelling to exotic places and write bad books that sell by the bucketloads, those like me get a job. And finally, ego is vanquished.

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

Non dovrei scrivere quando sono un po’ giu’. Scrivere quando sei giu’ e’ un po’ come fare la spesa quando hai fame. Esageri, ti lasci andare, ti crogioli nella tua stessa abbondanza di pensieri (o idee per mangiare, secondo se siate ancora sulla metafora o se siati tornati al punto).

D’altra parte, scrivo per uscire dalla lieve tristezza, quindi, devo scrivere!

Oggi ho detto alla mia direttrice che sarei felice di essere la sola responsabile del lavoro piu’ fuori vista, piu’ solitario di tutti. Avevo appena rassicurato mio padre che non mi sarei dimenticata dei miei talenti (servizio clienti, suppongo), ma e’ venuta cosi, e ho permesso che passasse cosi. La verità e’, che mi piace.

Molto tempo fa quando avevo vent’anni o giù’ di li ma anche solo l’anno scorso, vivevo per vivere. Pensavo che gli amici fossero la cosa piu’ importante di tutte, la famiglia immediata pure, e credevo nel fare qualcosa di grande, qualcosa di buono, qualcosa di avventuroso. La grande avventura si rivelo’ essere tirare su i miei due ragazzi, incontrare mio marito, e ora la mia bimba, e naturalmente abbiamo continuato a trasferirci (piuttosto che viaggiare… ehi ma viaggiare e’ più divertente, sono vecchia, voglio smettere di trasferirmi e iniziare a viaggiare). Ma molto tempo fa e fino all’anno scorso il mio sogno era avere una grande casa dove potessi pervadere con le mie intenzioni ed il mi spirito ma essere sempre meno ovvia, meno visibile, più o meno sparire. Vedi, nonostante le mie chiare capacita’ con le persone, sono molto timida intorno alla gente, la gente mi fa paura, sono capaci di improvvise rabbie, odio, vendicatività, cattiveria che non ho mai, mai imparato a gestire. Quindi più o meno amo le persone, ma sono anche terrorizzata da loro allo stesso tempo. Ecco quindi il mio volere gradualmente scomparire.

Il mio cane ha da poco fatto un’operazione: aveva una doppia ernia nel sedere, il che voleva dire che aveva sempre piu’ problemi a fare la cacca. Visto che non aveva dolore, conitnuavamo a posticipare l’operazione in quanto avevamo sempre meno soldi, ma un giorno si mise ad ululare e a contorcersi dal dolore e quindi lo portammo d’urgenza, e ora sta finalmente bemne. Sta di nuovo correndo, felice e piu’ acifico che mai, e non pensavo ci sarebbe stato mai un giorno in cui avsarei stata felice di vederlo fare la cacca.

Lo capisco ora, quando passavo ore a dannarmi perché i miei amici non rispondevano alle email., o non creavano tempo per vedermi. Ora lo capisco. Per anni mi hanno sopportata, ma ora capisco quanto sia difficile quando lavori tutti i giorni. Credo ancora che la vita dovrebbe essere più concentrata sulla gente che scegli di amare e meno sul tuo lavoro, ma ecco qua,: servono i soldi, e piano piano finisci per andare al pub con le persone che vedi tutti i giorni, piuttosto che con le le persone che tanto cercavi.

Mi pare di non avere piu’ nulla da dire. Sono grata per l’amica che mi rilesse il romanzo, e so che ci metterò’ una vita a leggerlo io per finire di rivederlo. Sono felice di avere fatto Nanowrimo.

Sto finalmente parlando meno, non sto facendo fatica a parlare, vedo gente fuori meno, finalmente sono meno intensa, anche se, come dice la mia collega oculista, sempre iperattiva. Sono finalmente meno e meno di quando sia mai stata. Questo e’ tutto quello di cui avevo bisogno per finalmente imparare l’arte Orientale di scomparire, Quelli che hanno i soldi vanno in viaggio in posti esotici e poi scrivono pessimi libri che vendono a pacchi, quelli come me trovano un lavoro. E, finalmente, l’ego e’ sconfitto.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s