Arrivederci, Margherita


E così, se n’è andata anche la Nonna Margherita. La donna che ha portato avanti quasi da sola l’intera famiglia di mio marito. Sicuramente è stata il suo capitano, il comandante, la prima donna. Ha vissuto una vita incredibile, lunga, e intensa. La sua famiglia era enorme, e si diffondeva per il mondo intero.
Alla fine, voleva solo il bene dei figli rimanenti, delle sue nipoti e dei suoi nipoti, e dei pronipoti. E tornare tra le braccia di sua figlia, andata troppo presto, sbattendola contro il muro della vita troppo troppo forte. Barcollando Margherita tirò avanti per il bene dei suoi amati, ma faceva enorme fatica. La testa ormai andava più all’indietro che in avanti, e anche se avrebbe voluto andare al matrimonio della sua nipotina, ormai non ne era veramente consapevole.
Margherita era pronta, anzi speranzosa di andarsene da un pezzo.
Per puro egoismo noi tutti che la conoscevamo ed amavamo le imponevamo di restare, di rimanere per sempre. Ma sempre non esiste, e lei lentamente smetteva di curarsi di sé. Qualcuno ne era sorpreso, frustrato… comprensibilmente. So che non ero la sola a pensarlo, a lei andava benissimo così. Non è arrivata abbastanza in fretta. Quel che so, è che non sapendo di scienza né fantascienza né meta-scienza né religione né voodoo né di niente, io so che è volata dritta dritta dalla sua bambina, ed è libera, finalmente libera, ed è tornata la bellissima donna che era da giovane. Io non ho foto passate di lei, ma ne ho viste, era una donna bellissima, come le sue figlie, e le sue nipoti.
Io non riesco ad essere troppo triste per la sua dipartita. Sono triste perché avrei voluto rivederla, perché era bella, e mi piaceva, come donna. Ma quello è solo il mio egoismo. In realtà quasi la invidio: sono certa che è felice, e non c’è spiegazione né razionalizzazione che tenga.
Piano piano le persone migliori se ne vanno tutte. Non ricordo molte istanze nella mia vita in cui è morto qualcuno che “meh”. Che dici beh era un po’ stronzo, non è una gran perdita. Inizieranno anche loro ogni tanto, no? I più brutti e cattivi sono quelli che durano di più, come le erbacce.
Qualcosa di Margherita rimane, oltre ai mille nipoti.
E non appena mi sarò sistemata, continuerò a tradurlo, e spero che mio marito riesca a trovare la motivazioni di illustrarlo, e dedicarlo a lei.

Le Ricette di Mia Nonna

And so, there went Nonna Margherita as well. The woman who almost single-handedly brought forward my husband’s entire family. She was surely their captain, their commandant, the first lady. She lived an incredible life, long, intense. Her family was huge, and it spread all over the world.
In the end, she just wanted the good of her remaining children, her grandchildren and great-grandchildren. And to be back into the arms of her daughter, who was gone too soon, slamming her against the wall of life way too hard. Clumsily, Margherita carried on for the good of her loved ones, but she struggled enormously. Her mind went backwards far more often than it went forward, and although she might have wanted to go to her granddaughter’s wedding, she wasn’t really very aware of it anymore.
Margherita was ready, in fact hoping to go for quite some time.
For pure selfishness all those of us who knew her and loved her imposed her to stay, to stay forever. But forever is not possible, and she slowly stopped looking after herself. Some were frustrated by it, surprised… understandably. I know I wasn’t the only one to think this, she was fine as it was. It didn’t get to her soon enough. What I do know, is that without any knowledge of science fiction or meta science or religion or voodoo or anything, I know she flew straight to her child, and she is free, finally free, and she has gone back to being as beautiful as she was when she was young. I have no past photos of her, but I have seen many, ans she was a truly beautiful woman, like her daughters, like her granddaughters.
I cannot be too sad for her passing. I am sad because I would have wanted to see her again, because she was a beautiful person, I liked her. But that is only my selfishness. Actually I almost envy her: I know she is happy, and there is no explanation or rationalization.
Slowly all the better people leave. I cannot remember many moments in my life when somebody died that I thought “meh”. What say you, he was a bit of an asshole, no great loss there. They’ll start dropping off at some point too, right? The ugliest and meanest last longer, just like weeds.
Something of Margherita remains, as well as the countless grandchildren.
And as soon as I’ll have found some sort of stability, I’ll continue translating it, and I hope my husband can find it within himself to illustrate it, and dedicate it to her.

My Grandmother’s Recipes

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