Are we there yet?/Siamo arrivati?

What I should be doing right now, is countless things. Reading what my son needs in preparation for his National Citizen Service work, reading the countless notes I made about the countless things I need to do before I leave for the beach on 26th of July. Then I decided OK I’ll make a list, and do those things while my husband’s beloved aunt is here: I can’t really work with her around anyway, no matter how hard she tries to let me work. Making a list just entails reading stuff I have noted here and there, opening up a few envelopes, and there, it’s done. Right? Wrong. Overcoming my chronic distraction is a mammoth task.

Yesterday I finally spoke with the really nice German mum I somehow never talk to. She can’t work as a swimming instructor in England as she holds German qualifications, so she is working as… a gardener! Of course, she has no skills in terms of gardening, and no qualifications, so she does stuff like weeding and cutting and clearing. And so I said please ask if they need another hand?
I know that if I find work like that I will worry it doesn’t pay as much an hour as translations do. But just think: to get physically tired. To let your mind wonder. To let your mind wonder: I do that once every two or three months. That is just not right.
I don’t pub anymore, and that means, I need to get out.

I wanted to write a short essay about what I believe Low Latent Inhibition is, once and for all, so I don’t bring up the subject anymore. The summary is this: I don’t believe it’s a “condition”. I believe one of those people with an incredibly keen sense of smell who use it professionally in the perfume industry have low latent inhibition to olfactory stimulus, meaning they have less inhibition to smell than the average person. When you realise that, it’s easy enough to think you might want to avoid smelly places, and you might want to use it to make a living.
A sculptor, like Michelangelo, sees the angel in the stone (when others don’t) and can teach himself the skill by which he lets that angel out of the stone. Happy person. An accountant may receive more easily all the information that is inherent in all the numbers and stuff he or she deals with everyday. If I looked at them, I’d only see a very disturbing blur of chaos. So you see? We all “have it”, to one extent or the other! There simply are things, external (or internal) stimuli, we all are more or less receptive to. A painter can look at a canvas and see the painting he will end up with. A chess player allows the chessboard to communicate to her various moves ahead of the present time. I could go on. My stimulus comes from people, animals, objects. It works through sight, and words, mostly. but also hearing and smelling sometimes.
It is not a condition. It is not a skill, either. The skill lies in making sure your life rotates around the stuff that stimulates you most and calls your attention, rather than attempting to deny it, control it. Which is pretty much what Freud said ages ago but hey, now Freud is the bad guy so let’s not go there.
So, where does that leave me? Back where I started, really. The only comfort being the understanding that hey, while I go nuts asking myself why all the others in the house do not notice this or that that’s lying around, and assume it’s because they don’t care, I understand now it’s not because they don’t care, it’s because they don’t SEE it.
The same goes for my feelings, the reasons behind my actions: I will be misinterpreted and I will be berated for thoughts I never had, because the people who see me see a limited amount of information, mostly biased by their own focuses.
So what does a person without any ability to focus do? What activity would be appropriate to turn that into a good point? Translating is clearly increasingly difficult for me, the less moments of real distraction I have, the less I am able to focus. And lately I have less and less real distractions from work and housekeeping, so I am finding it more and more difficult to focus on them. Does that make sense?
So yes, I’m back at the beginning. I don’t know. I don’t even have time to think about it. And when I do, my mind wanders, and I can’t let it, it must come back here and sort stuff out.

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Quel che dovrei star facendo in questo momento sono una marea di cose. Leggere quello di cui mio figlio ha bisogno per il suo lavoro con il servizio civile, leggere le centinaia di appunti che ho fatto sulle centinaia di cose che devo fare prima di andarmene al mare il 26 luglio. Poi ho deciso OK faro’ una lista, e faro’ quelle cose mentre c’e’ qua l’amata zia di mio marito: non riesco comunque a lavorare con lei intorno, per quanto lei poverina ce la metta tutta a farmi lavorare. Fare una lista implica semplicemente leggere roba che ho scritto qua e la’, aprire qualche lettera, ed ecco, e’ fatta. Giusto? Sbagliato. Superare la mia distrazione cronica e’ un compito gigantesco.

Ieri ho finalmente parlato con la simpatica mamma tedesca con cui per qualche motivo non avevo mai parlato per più di due minuti. Non può lavorare come istruttrice di nuoto in Inghilterra per via di qualifiche diverse e quindi sta facendo la… giardiniera! Naturalmente, non ha alcuna abilita’ in termini di giardinaggio, e nessuna qualifica, quindi fa cose come tirare via le erbacce,  tagliare, pulire. E quindi le ho detto puoi per favore chiedere se hanno bisogno di qualcun altro?
So che quando trovassi lavoro del genere mi preoccuperei che non paga altrettanto all’ora di quanto guadagnerei con le traduzioni. Ma pensa: stancarmi fisicamente. Lasciare che la mente vaghi. Lasciare che la mente vaghi: Lo faccio una volta ogni due o tre mesi. Questa cosa non e’ giusta.
Non vado più al pub, il che significa, devo uscire.

Volevo scrivere un piccolo tema su quel che penso sia la Bassa Inibizione Latente , una volta per tutte, cosi’ non devo più tornare sull’argomento. Ma non lo faro’ sicuramente quindi, ecco un riassunto: Io non penso che sia una “condizione”. Penso che una quelle persone che ha un fortissimo senso dell’olfatto e che lo usa professionalmente nell’industria della profumeria ha una bassa inibizione latente allo stimolo olfattivo, il che vuol dire che hanno meno inibizione agli odori della persona comune. Quando ti rendi conto di questo, e’ abbastanza facile pensare che magari vorrai evitare i luoghi puzzolenti, e potresti voler usare questa cosa per guadagnearti il pane.
Uno scultore, come Michelangelo, vede l’angelo nel marmo (dove gli altri vedono il marmo) e può insegnare a se’ stesso le abilita’ che gli servono per tirare fuori quell’angelo. Persona felice. Un ragioniere potrebbe ricevere più facilmente tutte le informazioni che sono contenute in tutti i numeri e la roba che affronta ogni giorno. Se ci guardassi io, vedrei solo un’indistinta e angosciante macchia di caos. Quindi vedi ? “Ce l’abbiamo” tutti, in una misura o nell’altra! Ci sono semplicemente cose, stimoli esterni (o interni) , a cui siamo tutti più o meno ricettivi. Un pittore puo’ guardare la sua tela e vedere il dipinto con cui finirà. Una giocatrice di scacchi permette alla scacchiera di comunicarle varie mosse oltre a quella presente. Potrei andare avanti.

Il mio stimolo viene dalle persone, animali, oggetti. Lavora attraverso la vista, e le parole, soprattutto. Ma anche l’udito e l’olfatto, a volte.
Non e’ una condizione. Non e’ un'”abilita'”, nemmeno. L’abilita’ sta nell’assicurarti che la tua vita ruoti intorno alle cose ti stimolano di più ogni giorno, e che reclamano la tua attenzione, piuttosto che cercare di negarle, controllarle.Il che e’ piu’ io meno quello che diceva Freud molto tempo fa ma ora, hey, Freud e’ un cattivone quindi non addentriamoci in questo.
Quindi, dove lascia me tutto questo? Di nuovo all’inizio, a dir il vero. L’unica consolazione e’ stato comprendere che hey, mentre io impazzisco domandandomi perché tutti gli altri in casa non notino questa o quella cosa che e’ buttata per terra, e suppongo che sia perché non gliene frega nulla, e’ in realtà perché NON LA VEDONO.
Lo stesso vale per i mie sentimenti, e le ragioni dietro alle mie azioni: verro’ fraintesa e verro’ criticata per pensieri che non ho  mai avuto, perché le persone che mi vedono vedono solo un numero limitato di informazioni, perlopiù sviate dalle cose a cui più facilmente loro prestano attenzione.
Quindi cosa fa una persona che non ha alcuna capacita’ di concentrazione? Quale attività potrebbe trarre beneficio da questa caratteristica? La traduzione e’ sempre più difficile per me, meno momenti di vera distrazione ho, meno sono in grado di concentrarmi. E ultimamente ho avuto sempre meno distrazioni vere dal lavoro e dalla casa, quindi sto trovando sempre più difficile focalizzarmi su di loro. Ha senso?
Quindi si, sono daccapo. Non lo so. Non ho nemmeno il tempo di pensarci. E quando lo faccio, la mia mente vaga, e non posso permettermelo. deve tornare qui e fare cose.

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