A Chest of Memories -Open/Un Baule di Ricordi-Aperto

From here/Da qua: A Chest of Memories Past/Un Baule di Ricordi

Feel free to skip these posts, they are merely personal reflections. It doesn’t mean I don’t want to share them, or I wouldn’t write about them here, but I do know we’re all busy and the personal stuff is not what we can afford to read.

So, I have opened the chest:

Saltate pure questi post, sono solo riflessioni personali. Questo non vuole dire che io non voglia condividerli, o non ne scriverei qua, ma so che siamo tutti molto presi e che la roba personale spesso non e’ quello per cui abbiamo tempo.

Quindi, ho aperto il famoso baule:

Asides from noticing what a polish it needed, and what a bunch of crap it contained, very disorderly and so, the first things that stood out were a framed picture of my husband and me, when we were (very) poor quite in love (we still are, in love, though not quite so poor), some old notebooks of his containing his D&D work, and a box, with inside an envelope, a picture of my son Dylan and I on a ride… A parte aver notato che aveva bisogno di una bella lucidata, e di quanta robaccia contenesse, molto disordinata e via dicendo, le prime cose che sono saltate all’occhio sono state una foto incorniciata di mio marito ed io, quando eravamo (molto) poveri e molto innamorati (siamo ancora innamorati, ma non più cosi’ poveri), dei vecchi quaderni con le sue cose da D&D, e una scatola, con dentro una busta, una foto di mio figlio Dylan ed io su una giostra…

a lovely red woollen tapestry from Peru’ that somehow survived, and an envelope, within it, two pictures that I didn’t expect, but really should have: un bel tappetino rosso di lana Peruviano in qualche modo sopravvissuto, e una busta, con all’interno due foto che non mi aspettavo, anche se avrei dovuto farlo:

This was the house my friend C. and I had found for ourselves, after her rescue, Thelma and Louise-like, from the Northern region of Italy I used to live with my ex-husband.

It contained all our dreams, all our plans. It was my lifelong dream coming true, and she was part of it, fitting in so well, and seemed to want it too… except she fell in love with my dear friend J., pictured above, who had come from England because he trusted me, and they got up late, and I had two small children. I panicked and grew impatient, and they grew langurous and isolated. The dream ended and I moved to the city. But this picture, this moment, was a moment of grace.

This was at the height of the possibility, of our friendship, of our love, our hopes and everything noble that can ensue from the association of human beings.

I miss her, undoubtedly. I can say it here as she has disappeared from my life, so if she returns to spit fire and hell over my posting her picture here, then well, at least I’ll know she’s alive. If she should ever read this, at least she’ll know I still think of her, and J., with unmodified love. And deep, heart wrenching regret.

Because the Last Unicorn taught me that if you don’t feel any regret, you have never truly loved.

Questa era la casa che la mia amica C. ed io avevamo trovato, dopo il suo soccorrermi, in stile Thelma e Louise, dalla regione del nord Italia dove vivevo con il mio ex marito.

Conteneva tutti i nostri sogni, tutti i nostri progetti. Era il sogno mio di una vita che diventava realta’, e lei ne era parte, ci rientrava perfettamente, e sembrava anche volerlo… finché si innamoro’ del mio caro amico J., che si vede ritratto sopra, che era venuto dall’Inghilterra perché si fidava di me, e si svegliavano tardi, e io avevo due bambini piccoli. Sono entrata nel panico, e diventata impaziente, e loro languidi e isolati. Il sogno fini’ e io mi trasferii in citta’. Ma questa foto, questo momento, era un momento di grazia.

Questo era al massimo della possibilità, della nostra amicizia, del nostro amore l’una per l’altra, delle nostre speranze e tutto cio’ che di nobile puo’ sorgere dall’interazione di esseri umani.

 

Mi manca, senz’altro. Posso dirlo qui, visto che e’ scomparsa dalla mia vita, dimodoche’ se dovesse tornare a sputare fuoco e fiamme sull’aver postato la sua foto qui, beh, almeno so che e’ viva. Se dovesse mai leggere questo, almeno sapra’ che penso ancora a lei, e aJ. con immutato amore. E un forte, spiazzante rimpianto.

Perché L’Ultimo Unicorno i ha insegnato che se non provi mai del rimpianto, non hai mai davvero amato.

 

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