What really matters about people/Cosa conta davvero delle persone

Post Scriptum, grazie a Sam su Facebook
In other words:
“The creation of a more peaceful and happier society has to begin from the level of the individual, and from there it can expand to one’s family, to one’s neighborhood, to one’s community and so on.” (Dalai Lama)
In altre parole:
“La creazione di una società più pacifica e felice deve iniziare dal livello dell’individuo, e da lì può ridistribuirsi alla propria famiglia, al proprio vicinato, alla propria comunità e così via.” (Dalai Lama)

Mi piace WordPress, dico sul serio. Dopo ujournal, e livejournal, e chissà che altro, credo sia il mio preferito come aspetto. Ma, dio bono, mi rende difficile tutto, persino postare un nuovo post, seguire le istruzioni, capire come fare l’equivalente lj del cut (forse ho trovato una soluzione ok, dividendo in pagine). Vabbeh.
Oggi ho in mente talmente tante cose che non so cosa riuscirò a scrivere, ma forte del mio nuovo sistema di divisione delle pagine magari mi sentirò meno in colpa. Perché scrivere una luuuunnga trafila mi fa sentire in colpa, allo stesso tempo però mi dico beh, scriverò pure quanto mi pare, no?
Dunque, del perché scrivo: scrivo perché ho un bisogno terrificante, terrorizzante, avvolgente di comunicare. Per tanti motivi non ho esattamente modo di farlo, ma non mi ci addentrerò ora (di nuovo). Se qualcuno legge qua roba triste e melensa è perché mi sentivo magari così ed è esattamente perché ne ho scritto che non mi sarò poi più sentita. Oppure si ma ce l’ho più chiaro in testa. Oppure quel che è.
Il punto è, ho passato buona parte della mia vita in silenzio, vivendo allo stato “brado”. Poi ho conosciuto la gente, e ho passato e si può dire sprecato un’enorme fetta della mia vita nel tentativo di imparare il modo giusto per comunicare senza far arrabbiare, annoiare o perdere interesse le persone. Che fatica gente. Ho poi visto che la maggior parte di chi mi “capiva” voleva andare a letto con me, oppure mi capiva fintanto che non trovava qualcuno con cui andare a letto ☺. D’altro canto, io non ho mai perso interesse nelle persone, TUTTE. Anzi, ho passato (e qui non dico sprecato) la stessa gran fetta della mia vita, forse meno, a capire come gestire il problemino che non puoi seguire tutti tutti tutti, non puoi essere interessato a tutti e soprattutto, non puoi sempre portare l’interesse ad agire, aiutando, incoraggiando… impossibile. Non c’è abbastanza tempo nel mondo per farlo. Quindi devi per forza essere selettivo.
Ora, alla veneranda età di 40 anni, e resami conto che a) non ho grandi talenti b) non ho grandi interessi a parte le cose che mi interessano e c) morirò, e non voglio morire continuando a fare cose imposte da società, buon senso degli altri, e via dicendo, tanto vale che mi occupo delle cose che mi interessano.
Scrivo anche per fare pratica d’italiano e inglese, della mia stessa traduzione rapida, per riprendermi il mio italiano schifoso, un tempo BELLISSIMO, e per osservare quali pensieri inizio in italiano e quali in inglese.

I like WordPress, I really do. After ujournal, and livejournal, and who knows what else, I believe it is my favourite looks wise. But, for crying out loud, it makes everything difficult, even posting a new entry, following instructions, understanding how to do an equivalent of an lj cut (I may have found a suitable alternative, pagination). Anyway.
I have so many things in mind today I am not sure what I’ll be able to write, but with my new pagination system I may feel less guilty. Because write a loooong post makes me feel guilty, at the same time, however, I think to myself well, I’ll bloody well write whatever I please, won’t I?
Anyhow, as to why I write: I write because I have a terrifying, terrorizing and all enveloping need to communicate. For many reasons, however, I really have no other way of doing it, and I won’t go into why (again). If you read anything sad or melancholy in here know that I probably stopped feeling like that the moment I finished the post, precisely because I posted about it. Or maybe I still do but it’ll have helped me along in my understanding of it.
The point is: I spent a large part of my life in silence, living “wild”. Then I met people, and I spent or rather wasted an enormous slice of my life trying to find the right way of communicating with them, without making them angry, or boring them or having them lose interest. Boy that was hard work. I then saw that the greatest past of those who “understood” me wanted to sleep with me. OR they would understand me until they found someone to bed 🙂
On the other hand, I never lost interest in people. ALL people. On the contrary, I spent (and I don’t say wasted here) the same enormous slice of my life, maybe a little less, trying to understand how to manage the small issue that you cannot keep up with absolutely everyone, you cannot be interested in everyone and especially, you cannot always turn your interest into an effort to help, that is impossible. There isn’t enough time in the world to do it. So you need to learn to be selective.
Now, at the venerable age of 40, and having realized that a) I have no great talents b) I have no great interests a part from the things that interest me and c) I will die, and I do not want to die carrying on trying to do things imposed by society, another people’s common sense and so on, I thought I might as well concern myself with the things that actually interest me.
I also write to practice my Italian and my English, my own fast translation and in order to regain my horrendous Italian, once BEAUTIFUL, and to see which thoughts I tend to express in Italian before English and vice versa.

Advertisements

2 thoughts on “What really matters about people/Cosa conta davvero delle persone

  1. Sembri Kai. Sia per quel che ti frulla in testa, sia per come scrivi 🙂
    E’ strano. La gente pensa che se dici di voler bene allora lo devi dimostrare, dedicando tempo telefonando, scrivendo, interessandoti con costanza. Comincio a stancarmi. Non so se è quello che intendevi tu con quello che hai scritto. Voglio bene a molte persone, ma ho anche la mia vita e la pretesa degli altri che io debba sempre essere lì a dimostrarlo mi impedisce di viverla serenamente. “Non ti fai mai sentire” è una delle frasi che odio, ma solo dopo “Non ti fai mai vedere!”.

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s