Christmas for children – Natale per i bambini?

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Hurray.
I have made a discovery that will bring cheer back to my Christmases. Back to My Christmases, because I have always tried to keep them wonderful for my babies.
I hope I don’t offend anybody by saying that my enormous difficulty to lie prevents me from ever experiencing Faith as should be. Faith for any religion, as I cannot bring myself to believe in something I do not know about. That does not stop me from appreciating, admiring and loving people who do and who do good for it or through it.
When it comes to the children, however, I realised pretty soon that a strong position had to be assumed. They would ask questions or questions would be asked of them, and they would need answers to give and for themselves.
My choice was to tell the truth, after much deliberation, and believe me, there was a lot of deliberation. The truth was: “You will need to make up your own mind, and I will respect whatever decision you come up with. However, this is how I see it.”
Many philosophical/religious debates with my two boys ensued after that. Yes, even while they were very very little. Things you learn when you are little you have more time to digest and think about, I think, rather than suddenly having to get your mind round it when you’re twenty or something.
I will not bore you with these now, I just wanted to talk about the Christmas issue at this point.
Now, Christmas was not too tough, for a long time. As long as I believed that this very special man Jesus was born on this date, all was well for me. I explained what Christmas was for many people (including the very economic aspect of it)** and then what we all had in common. And what we all had in common, the way I saw it, was that in the name of the man who taught us to love and who taught the importance of peace, all should pause and think about peace and love on this day and the surrounding time. They are special days during which you forgive, you understand, you recollect your thoughts and your experiences and you begin anew, possibly in a warm, clearer light.

Then, I discovered that that date was just an artifice. Nobody really knows the actual birth date of Jesus (how could he be a Capricorn, I often had wondered? He would obviously be an Aquarian, most likely). So what could I say to my boys now? I didn’t want to lose the spiritual side of Christmas and I didn’t want to give any importance to the materialistic side…

But today I am at peace, thanks to Wikipedia I see that:

“274 – Roman Emperor Aurelian has a temple dedicated to Sol Invictus on the supposed day of the winter solstice and day of rebirth of the Sun.”

I think that is wonderful. That they associated Jesus’ birth with the rebirth of the Sun, how very appropriate. The light, the newly born, the new era… even the Tarot card of the Sun depicts a young child on a white horse, the purity and the innocence but also the Power. How appropriate.
I now know how to make it all fit. The joy for the coming of the sun. For the fact that every year a new birth comes from the dying year.
And every year, there is new hope that Jesus’ message will finally be heeded.

**Father Christmas is an entirely different story, but not one I’ll talk about just now

Evviva.
Ho fatto una scoperta che riportera’ la gioia ai miei Natali. Ai Miei natali, bada, perché ho sempre cercato di mantenerli gioiosi per i miei pupi.
Spero di non offendere nessuno se dico che la mia enorme difficoltà a mentire mi impedisce di provare mai la fede come dovrebbe essere. La Fede per qualsiasi religione, dal momento che non posso portarmi a credere in qualcosa di cui non so. Questo non mi impedisce di apprezzare, ammirare e amare persone che la provano e che grazie ad essa o attraverso di essa fanno del bene.
Quando si tratta dei bambini, però, mi resi conto piuttosto presto che dovevo prendere una posizione forte. Loro avrebbero fatto domande o domande sarebbero state poste loro, e loro avrebbero avuto bisogno di risposte da dare e per se stessi.
La mia scelta fu di dire la verità, dopo grande soppesare, e credetemi, ci fu un lungo soppesare. La verità era:”Dovrai decidere tu, ed io rispettero’ qualsiasi decisione tu prenda. Ma, e’ così che la vedo io. ”
Molti dibattiti filosofici/religiosi con i miei ragazzi seguirono. Si, anche quando erano piccolissimi. Le cose che impari quando sei piccolo hai più tempo di digerirle e pensarci, io trovo, piuttosto che improvvisamente dover gestire questi pensieri quando hai vent’anni o giù di li’.
Non vi annoiero’ con queste ora, a questo punto volevo solo parlare della faccenda Natale.Ora, il Natale non e’ stato difficile, per molto tempo. Finché credevo che quest’uomo molto speciale Jesus fosse nato in questa data, andava tutto bene. Io spiegavo quello che il Natale era per molte persone (incluso il suo aspetto prettamente economico)** e poi cosa avessimo tutti in comune. E cio’ che avevamo tutti in comune, per come la vedevo io, era che nel nome dell’uomo che ci insegno’ ad amare e insegno’ l’importanza della pace, tutti dovrebbero fare una pausa e pensare alla pace e all’amore in questo giorno e nei giorni che lo circondano. Sono giorni speciali duranti i quali perdoniamo, comprendiamo, mettiamo insieme i nostri pensieri e le nostre esperienze e ricominciamo daccapo, possibilmente avvolti in una luce piu’ calda, piu’ limpida.

Poi, ho scoperto che la data era solo un artifizio. Nessuno conosceva veramente la vera data di nascita di Gesu’(ma come faceva ad essere Capricorno, mi domandavo spesso? Era chiaro che fosse un Acquario, con molta probabilità). Quindi cosa avrei potuto dire ai miei ragazzi ora? Non volevo perdere il lato spirituale del Natale e non volevo dare importanza al lato materialistico…

Ma oggi sono in pace, grazie a Wikipedia vedo che:

“274 – L’imperatore Romano Aureliano fa dedicare un tempio a Sol Invictus nel giorno supposto del solstizio d’inverno e il giorno della rinascita del Sole.”

Trovo sia bellissimo. Che abbiano associato la nascita di Gesu’ con la rinascita del Sole, molto appropriato. La luce, l’appena nato, la nuova era… persino la carta dei tarocchi del Sole mostra un bambino su un cavallo bianco, la purezza e l’innocenza ma anche il Potere. Quanto e’ appropriato.
Ora so come fare che tutto combaci. La gioia per la venuta del sole. Per il fatto che ogni anno una nuova nascita arriva dall’anno morente.
E tutti gli anni, c’e’ una nuova speranza che il messaggio di Gesu’ venga finalmente ascoltato.

** Babbo Natale e’ un’altra storia ma magari ne parlo un’altra volta

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5 thoughts on “Christmas for children – Natale per i bambini?

  1. mentre decido a quale albergo affidarmi penso che il conero è davvero figo, se qualcuno ha modo di fare una minivacanza
    si sono stata ad agosto e volendo posso segnalare qualche posto
    mii quasi quasi ci torno pure io
    sigh, ho bisogno di vacanze..

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  2. Per quel che mi riguarda (e carico di sottintesi che già sai e che non perdo tempo a spiegare) tu del Natale hai capito molto ma molto di più di un bel po’ di gente.
    🙂
    vi baciuo (commento poco tardi e di fretta, ma leggo tutto :D)

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