Le mamme single – Single mums

(From an old Livejournal blog about my babies, pics got lost unfortunately)

English follows below.

Questo e’ un argomento che mi ritrovero’ spesso ad affrontare su queste pagine, dal momento che pur non essendolo piu’ lo sono stata per molti anni della vita dei miei pupi.

Un fattore che qui in Inghilterra e’ considerato talmente assodato da essere ormai ovvio, e’ che le mamme single hanno bisogno di uscire e stare senza i pupi qualche volta. Pensateci, non vi mai capitato di pensare male della collega, la parente, l’amica mamma single che “molla i bambini di qua e di la'” per uscire con qualche sciammannato o a fare, comunque, qualcosa di completamente “inutile”? Se non avete pensato male voi, allora sicuramente qualcuno che conoscevate vi ha parlato male di qualcuno che faceva cosi’.

Come mamma single ho avuto piu’ della mia giusta dose di cattiverie buttate addosso per questa cosa. Credo che molte di noi se ne rendano perfettamente conto, delle cattiverie o comunque della condanna del nostro comportamento che hanno gli altri nei nostri confronti. Ma il bisogno di uscire, di comunicare, di giocare con adulti, di non pensare ai motivi per cui siamo single o ai problemi quotidiani enormi che dobbiamo affrontare e’ talmente grande che ci passiamo sopra o facciamo finta di non “sentire”. Di solito il dolore per queste malelingue arriva quando meno ce lo aspettiamo, perche’ magari improvvisamente ci rendiamo conto che chi pensavamo ci capisse in realta’ e’ il primo a pensare o a dire male.

Negli ultimi tempi scansionando le vecchie foto che ho finalmente riavuto dei miei pupi quando abitavamo in Toscana, sono rimasta sbalordita da quanto erano piccini. Avendo una pupetta molto piccola adesso che sta crescendo in una situazione radicalmente diversa dalla loro, mi trovo spesso a fare confronti. Maschio, femmina. papa’ figo, papa’ stronzo. Viaggi in macchina costanti per i due ragazzi, viaggio al supermercato un inferno di urla e grida per la piccola. Tante cose sono diverse.
Ad esempio questa bambina regge male, malissimo la separazione da me. Mentre i pupi stavano senza alcun problema con chiunque fosse bendisposto. Al limite quando iniziavano a parlare dopo qualche giorno mi dicevano che gli mancavo (Cai, l’altro era troppo contento di far festa altrove) ma che stavano comunque bene.
Pero’ erano proprio piccoli:

Sulle prime guardando le foto e cercando di riconoscere in ognuna gli “arredamenti” delle varie case, nostre che abbiamo cambiato o di altri che ci ospitavano mi veniva il magone e pensavo “Ma come ho fatto a spostarli di qua e di la’?” “Come ho potuto lasciarli senza di me in varie occasioni?”

E’ il disperato bisogno di interagire, di andare a bere una cosa con “amici” che spesso non hanno nemmeno idea di cosa stai passando, di far finta per una sera, per un weekend, che sei una persona normale, spesso giusto una ragazza, ancora, con amiche che sono ancora indipendenti, fiere, che si divertono e/o che lavorano come vogliono, senza uomini spesso terribili che ti fiatano addosso.

Pero’ c’e’ un effetto secondario: vi siete mai accorti come queste stesse persone, queste “disgraziate”, abbiano dei figli incredibili, maturi, rispettosi, intelligenti e sinceri? Credo sia l’effetto combinato della necessita’ di badare a se’ stessi quando questa mamma lavora, o piange, o si accascia sul divano distrutta, ma anche merito dell’amore quasi selvaggio e fortissimo che queste stesse mamme si trovano a dimostrare in ogni altro momento della loro vita insieme.

Poco dopo essere finalmente, e solo grazie ad un’amica incredibile, riuscita a lasciare alle spalle la Lombardia e un marito che era meglio perdere che trovare, determinate ad inseguire un sogno oltre che la vera e propria salvezza nostra, sentivo questa canzone:

The Cranberries – Animal Instinct

Alla fine, questo e’ stato il risultato. Questa foto esprime perfettamente lo spirito che contraddistingue i due piccoli, e che ancora sono cosi’. Insomma prima di condannare una donna per il bisogno di vivere, anche se dal nostro punto di vista puo’ sembrare irresponsabile, bisognerebbe pensare a cosa veramente e’ il contesto in cui lei vive e dal quale deve uscire, almeno ogni tanto. Inoltre, anche per i pupi stare ogni tanto in un contesto sereno diverso dal loro, da loro la possibilita’ di vedere situazioni diverse dalla propria e quindi li fa pensare, riflettere e assimilare di piu’.

Single mums

This is a subject I will often be dealing with on these pages, since although I no longer am, I have been a single mum for some years of my boys’ life.

Something that is considered established by now in England and perhaps beginning to be considered obvious is that mums need to go out and be without their children sometimes. Think about it, have you ever thought ill of your colleague, your relative, your single mother friend who “leaves her children all over the place” in order to go out with some bum or in any case in order to do something completely “unnecessary”? If you haven’t thought ill, then someone you know almost certainly has.

As a single mum I’ve had more than my rightful share of nasty bits said about me for this. I think many of us are perfectly aware of other people’s disapproval or in any case of other people’s criticism of our behaviour. But the need to get out, to interact, to play with adults, to stop thinking about why we are single or the huge daily problems we have to deal with is so big that we pretend we don’t hear them, or pretend we don’t care. Usually the pain for this kind of slander hits us when we least expect it, because we might suddenly realise that whom we thought understood us actually is the first to think or talk ill of us.

Lately, while I scanned in old photos that I finally got back of my boys when we used to live in Tuscany, I was taken aback by how little they were. As I now have a very tiny baby girl who is growing in an entirely different situation from theirs, I often find myself drawing comparisons. Boy, girl. Cool dad, nasty dad. Constant car journeys for the boys, travelling to the supermarket a nightmare of screaming and crying for the little girl. So many things are different.
For example, this baby does not tolerate separation from me. The boys, on the other hand, would just be with anybody who was willing. At the most, once they started talking, K., the eldest, (the youngest was thrilled to be partying somewhere new) would tell me they were missing me, but that they were fine anyway.

But they were really quite little.

At first, when I looked at the pics and I tried to recognise in each of them the various bits of furniture to see which house, ours or someone else’s, it was, I would get a lump in my throat and think “How could I move them all over the place?” “How could I ever let them be without me?”

It is the desperate need to interact, to go and have a drink with “friends” who often don’t have the faintest idea of what you are going through, to pretend for one evening, for a weekend, that you are a normal person, often just a girl, with friends who are still independent, proud, who have fun and/or work as they wish, without men who are often terrible breathing down their necks.

Yet there is a secondary effect: have you ever noticed how these same people, these “bad mothers”, often have incredible children, who are mature, respectful, intelligent, truthful? I believe it is the combined effect of having to be self-sufficient when their mum is working, or she is crying, or she crumples exhausted onto the sofa, but also owing to the wild and ever so strong love these very mothers end up demonstrating to their children in every moment of their life together.

Just after I had managed to leave Lombardia behind with a husband who bore more evil than good, and only thanks to a wonderful friend, with whom we set out to fulfil a dream as well as find safety, I would hear this song:

The Cranberries – Animal Instinct

In the end, this was the result. This picture expresses perfectly the spirit that characterises the boys, and they are still like this. So, before you condemn a woman for her need to live, even if from our point of view she might seem irresponsible, we should really consider the context she is living in and what she has to get out of, at least once in a while. Also, for the children themselves, being in a different and serene context once in a while gives them the chance to see situations that are different from their own and so helps them think and ponder more.

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7 thoughts on “Le mamme single – Single mums

  1. eh.
    conta che queste cose delle *mamme single* spesso e volentieri si sentono dire anche delle mamme non single.
    a volte mi sembra di essere nel medioevo, quando dico che sono contenta di essere tornata a lavorare e che lascio alice al nido (*poverina, è così piccola*, le prime a dir così sono le nonne: me la tengono loro tutto il giorno tutti i giorni?), o se esco da sola con le mie amiche (o con i miei amici maschi, sacrilegio!) e lascio alice da sola con henry. Ma che è, il padre non può essere in grado di tenere la figlia per tre ore, qui in italia?
    Senti ho uno scatolone per te. Stavolta lo spedisco *DAVVERO* giurin giuretta perchè non so più dove mettere la roba. stai pronta.

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    1. hai perfettamente ragione maf.
      la cosa che non ho mai tolto al mio ex, il padre dei ragazzi, e’ che come papa’ ci sapeva fare. Eravamo assolutamente paritari nell’accudire i piccoli e se dovevo fare una cosa, anche uscire, e dovevo lasciare i bambini a lui era la cosa piu’ naturale del mondo. All’inizio, appena arrivati dall’Inghilterra.
      Dopodiche’, non so se proprio influenzato dalle donne e dai commenti negativi, o vattelapesca, o dal matrimonio, ha cominciato a non sopportarlo piu’ a fare discorsi da sciovinista.
      La gente e’ malefica e purtroppo il danno che portano le malelingue (e l’invidia, dio quanta invidia che ho avuto addosso per questi comportamenti “liberi” da parte di queste donne represse e bisognose di… (vabbeh, quello che direbbe piso) e’ concreto e influisce sulla vita di tutti i giorni nostra.

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  2. non vorrei dire una banalità, ma spesso chi diventa mamma perde in un certo senso l’aspetto donna per il resto della comunità!!!!! ok dire che sono due bimbi splendidi è poco, pensa che ora hai tre bimbi magnifici

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